Abito da sposa. Ecco la storia!

Osservando i costumi attraverso i secoli, abbiamo la conferma che già dai tempi più antichi l’abito da sposa aveva un’importanza rilevante, poiché rappresentava simbolicamente il potere economico ed il prestigio familiare della futura consorte, quindi un elemento distintivo d’appartenenza sociale.
La scelta dell’abito da sposa è il primo pensiero quando si parla di matrimonio. Ma qual è la storia di questo “oggetto dei desideri”? E quali sono le sue origini? Allora andiamo a curiosare tra i progenitori dei nostri attuali abiti da sposa, così da poterne conoscere la storia e trarne spunti, qualora ci servissero!

All’epoca degli antichi egizi, le donne indossavano una tunica di lino sottilissima e trasparente, con acconciature ornamentali e bende dorate, fermagli, fiori e cerchi d’oro. E’ stata l’unica civiltà a favorire e permettere i rapporti tra consanguinei;

Abito da sposa stile Ateniese

Abito da sposa stile Ateniese

Nell’antica Grecia, le future mogli indossavano una tunica ricevuta in dono dai genitori, adornata da cordoni che cingevano la vita e fermata da un nodo di Ercole che poteva essere sciolto soltanto dallo sposo. Sulla testa inoltre, portavano delle coroncine di mirto, il fiore sacro ad Afrodite, dea dell’Amore.
I “modelli Ateniesi”, sono tornati di moda negli ultimi anni, tante donne scelgono questo stile per il proprio abito da sposa;

Nell’antica Roma, le donne nel giorno del matrimonio indossavano una tunica gialla, o bianca, in vita una cintura di lana, i cui capi erano annodati in maniera particolare “contro il malocchio”….. Altro accessorio importante era il velo, color zafferano, che simboleggiava il “fuoco di Vesta”, la dea che proteggeva il focolare domestico. I capelli erano pettinati con sei trecce in onore delle vergini vestali e sopra una corona di gigli grano e mirto, da sempre simboli di purezza, fertilità e virilità maschile, nonché lunga vita;

Le longobarde, portavano tuniche nere con manti rossi lunghi fino alla caviglia, mentre le ricche bizantine, pur adottando il rosso, avevano vesti sontuose di seta broccata d’oro riccamente decorate con pietre preziose. Questo colore, simbolo della capacità di procreare e fertilità , rimase il prediletto per tutto il Medioevo, spesso decorato in oro, anche se riservato alle spose più ricche, essendo il tessuto rosso assai costoso;

Nel Medioevo a partire da X-XI secolo, riconoscendo nel matrimonio “l’alto significato”, la Chiesa lo trasforma in una cerimonia religiosa, consolidando la sua autorità su questa istituzione, e bandisce le cerimonie civili. Non c’erano regole ben precise per l’abito, ma il vestito da sposa era tipicamente di colore rosso, a simboleggiare amore ardente, e cucito con stoffe preziose, come velluti, broccati e damaschi;

Nel Trecento, in Inghilterra, le ragazze vestivano con ricchi abiti da sposa, ma portavano in mano rametti di rosmarino, a simboleggiare il ricordo, la fedeltà. Il rosmarino inoltre, è una pianta forte e resistente, sebbene cresca lentamente e all’inizio con difficoltà, per questo viene tradizionalmente scelto come simbolo dell’amore femminile;

Tra la fine del settecento e l’inizio dell’ottocento, con l’avvento del gusto neoclassico, si diffuse l’uso del bianco e del porpora nell’abbigliamento femminile, nasce così lo “Stile Impero” di origine francese, caratterizzato dal bustino a vita alta da cui scende la morbida gonna;

In epoca napoleonica, il porpora fu sostituito da colori pastello, con abiti “stile impero” stretti sotto il petto;

Tipico abito da sposa degli anni "20"

Tipico abito da sposa degli anni “20”

Facendo dei passi in avanti, fino ad arrivare agli anni venti, e con l’accorciamento delle gonne, non cambiò l’andamento generale dell’abito da sposa, ma il periodo fu contrassegnato dallo strascico posteriore, grazie allo stile nuovo e femminile di Coco Chanel;

Ma cosa manca per arrivare agli abiti dei nostri giorni, se non un tocco dato dal femminismo? Siamo arrivati agli anni ’70, e il movimento femminista con la rivoluzione sessuale hanno portato l’abito ad essere non solo bianco, ma anche dei colori più particolari e delle fogge più strane, a seconda dei capricci e dei desideri della sposa, dando quindi sfogo alla propria fantasia;

Ma lo sai chi fu la prima donna ad indossare un vestito da sposa bianco? Anna di Bretagna, alle sue nozze con Luigi XII. Successivamente seguita dalla regina Vittoria nel 1840, fu lei a lanciare la vera e propria moda.
Il bianco d’altronde, oltre ad essere simbolo di purezza e candore, dava una nota di eleganza in più all’evento, differenziandosi dai normali colori di uso quotidiano che erano normalmente di colori scuri poichè difficilmente sporcabili. Oggi il bianco e tutte le sue sfumature sono i colori più usati per gli abiti da sposa, diventanto d’obbligo per matrimoni eleganti e formali!